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NIS2: Per le aziende, la compliance cyber è sempre più una questione di governance

Una recente notizia ha riportato l’attenzione sulle prossime scadenze legate alla disciplina NIS2.Il punto centrale, oggi, non è solo rispettare gli adempimenti: è governare in modo strutturato informazioni, responsabilità, processi e controlli.

Una recente notizia pubblicata da Confindustria Veneto Est ha richiamato l’attenzione sulle prossime scadenze collegate agli aggiornamenti previsti dalla disciplina NIS2, confermando quanto il tema della cybersicurezza sia ormai centrale per un numero sempre più ampio di organizzazioni. La normativa NIS è in vigore in Italia dal 16 ottobre 2024 e, secondo l’ACN, amplia il campo di applicazione a 18 settori, distinguendo tra soggetti essenziali e soggetti importanti.

Il calendario degli adempimenti rende evidente che non si tratta più di un tema esclusivamente tecnico. L’ACN indica che la registrazione o l’aggiornamento della registrazione dei soggetti NIS si svolge dal 1° gennaio al 28 febbraio di ogni anno. Inoltre, i soggetti NIS sono chiamati a effettuare l’aggiornamento annuale delle informazioni dal 15 aprile al 31 maggio di ogni anno; nella cosiddetta seconda fase, devono anche designare il sostituto del punto di contatto e fornire o aggiornare ulteriori informazioni richieste tramite il portale ACN.

A questi passaggi si aggiungono ulteriori obblighi di sostanza. L’ACN ricorda infatti che il decreto NIS prevede obblighi per gli organi amministrativi e direttivi, per la gestione dei rischi di sicurezza informatica, per la notifica degli incidenti e per l’adozione delle misure di sicurezza informatica. Sempre secondo le indicazioni pubblicate da ACN, i soggetti NIS devono notificare gli incidenti a partire da gennaio 2026 e completare le misure di sicurezza informatica di base entro ottobre 2026.

Il messaggio che emerge con chiarezza è semplice: la compliance cyber non può più essere gestita in modo frammentato. Quando documenti, responsabilità, evidenze, aggiornamenti e scadenze sono distribuiti tra email, fogli di lavoro e promemoria manuali, aumenta il rischio di errori, ritardi e mancanza di tracciabilità.

Per le imprese, questo significa affrontare la cybersecurity anche come tema di organizzazione interna, continuità operativa e capacità di dimostrare ciò che è stato fatto. Oggi non basta sapere quali obblighi esistono: serve poter verificare, in ogni momento, quali attività sono state svolte, quali informazioni risultano aggiornate, quali responsabilità sono assegnate e quali scadenze si stanno avvicinando.

È proprio in questo scenario che la digitalizzazione della compliance assume un ruolo concreto. In Control Chem supportiamo le aziende nell’affrontare gli adempimenti normativi con un approccio strutturato, affiancando alla consulenza un modello organizzativo più ordinato, tracciabile e sostenibile nel tempo. Con Control Management, il nostro gestionale digitale, aiutiamo le imprese a centralizzare documenti, monitorare scadenze, tenere traccia delle attività e mantenere sotto controllo gli elementi essenziali per una gestione più efficace della conformità.

La NIS2 non rappresenta soltanto una nuova serie di adempimenti. Rappresenta un cambio di passo: dalla gestione episodica delle prescrizioni a una governance più matura, continua e verificabile della sicurezza e della compliance.

Per questo motivo, oggi più che mai, dotarsi di metodo, visione e strumenti adeguati significa trasformare un obbligo in un vantaggio organizzativo reale.

Normativa di riferimento

Direttiva (UE) 2022/2555 (NIS2)

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